A cura di: Pubblicato il: 17 Settembre 2025Categorie: psicoterapia blocchi esistenziali

Quando la vita sembra bloccata e non sai il perché

Capita a tutti nella vita di attraversare periodi fiacchi, in cui non si ha voglia e gusto nel muoversi e ci si ferma, senza andare più né avanti né indietro.

Si tratta di fasi passeggere e consapevoli, che appartengono a un normale andamento più generale che, ampliando lo sguardo, diventano visibili in tutto il loro vitale movimento. Se ci fermiamo per un po’, infatti, poi, possiamo andare più avanti.

Ci sono momenti, però, che sembrano invece non passare mai. Momenti in cui non è che accada qualcosa di tragico, ma è come se si sente che dentro si è spento qualcosa. Momenti in cui si perde il senso.

In queste fasi tutto sembra rallentato, privo di scopo e impossibilitato a riattivarsi. Le giornate si susseguono tutte uguali, non senti nessuno slancio di gusto o di interesse e hai la sensazione di essere bloccatə, anche se esteriormente tutto “sembra a posto”.

Questi blocchi interiori a volte possono diventare in grado di bloccare l’intera tua esistenza.

E la psicoterapia per blocchi esistenziali a L’Aquila può essere un rimedio, uno strumento per comprenderli e non lasciare che continuino a farla da padroni.

Cos’è un blocco esistenziale?

Un blocco esistenziale non è un problema clinico o psicopatologico strettamente inteso, ma un complesso posizionamento psichico e psicologico che può avere basi e significati profondi (ma non per forza), e che generalmente si manifesta con:

  • Sensazione di immobilità o vuoto interiore generalizzati
  • Perdita del senso e/o della direzione della propria vita
  • Difficoltà/impossibilità a prendere decisioni, sia semplici che importanti
  • Mancanza di motivazione per le cose che fai, assenza di desiderio o di passione
  • Sentimenti di inutilità o apatia
  • Desiderio di cambiamento, ma incapacità di agire

“Mi sento come se stessi aspettando qualcosa. Ma non so cosa. E quest’attesa è insostenibile, perché mi ci sento impantanato dentro”

È uno stato che può durare settimane, mesi o anche anni, e che non si risolve anche se ti ci metti.

Le cause più frequenti dei blocchi interiori

I blocchi esistenziali possono avere molte origini, che spesso sono intrecciate o comunque non reciprocamente escludentisi:

  • Transizioni di vita importanti (trasferimento, inizio degli studi, laurea, nuovo lavoro, pensionamento, separazione, ecc.)
  • Pressioni esterne (ad esempio familiari o sociali)
  • Conflitti interiori antichi e sepolti
  • Perfezionismo e paura di fallire
  • Lutti
  • Distanza eccessiva tra ciò che fai e ciò che desideri

Spesso, chi ne soffre, non riesce a comprendere il perché del proprio malessere. Ed è proprio qui che la psicoterapia a L’Aquila può essere un’opportunità.

Un’opportunità di ripartire.

Come la psicoterapia aiuta a sbloccare i blocchi esistenziali

Un percorso psicoterapeutico può aiutare a:

  • Dare un nome e un senso personale al disagio
  • Portare a galla ciò che c’è nel profondo e che contribuisce a bloccarti
  • Esplorare i desideri soffocati lì nel fondo
  • Costruire un progetto di vita futura che sia coerente con ciò che sei
  • Recuperare e rinsaldare l’energia psico-fisica e la motivazione necessarie per riprendere in mano la tua vita

Si tratta in un primo momento di capire cosa sta accadendo; poi e contemporaneamente, attivarsi in un nuovo processo vitale.

Approcci terapeutici indicati per questo tipo di blocco

A L’Aquila, molti psicoterapeuti utilizzano approcci efficaci per lavorare su blocchi esistenziali: terapeuti cognitivo-comportamentali, umanistici, gestaltici, esistenzialisti, ecc.

Io personalmente utilizzo la psicoterapia psicodinamica e gruppoanalitica, che si pone l’obiettivo di lavorare in profondità su desideri, paure e conflitti inconsci, con un occhio agli elementi relazionali e sociali interni ed esterni alla nostra mente.

La scelta dell’approccio si connette alla scelta del terapeuta: le due cose sono inscindibili. Ma se hai bisogno di un approccio teorico diverso da quello che hai intrapreso, sarà il tuo terapeuta a indicartene il senso e consigliarti il professionista più adatto.

Quando iniziare una terapia?

Spesso chi vive un blocco esistenziale si dice:
“Non sto poi così male.”
Si tratta di una zona grigia, dove il disagio non è estremo ma persistente, ma che è pericolosa, in quanto in grado di persistere per lungo tempo, senza che tu riesca a far molto per superarla e uscirne.

È qui che la psicoterapia può essere efficace.

Inizia se:

  • Ti senti svuotato da troppo tempo
  • Hai smesso di desiderare, progettare e/o agire nella tua vita
  • Senti che qualcosa dentro di te si è fermato
  • Non riesci più a connetterti veramente con ciò che ti faceva stare bene

“Non sapevo da dove cominciare. Poi ho iniziato da lì. E piano piano, ho ripreso fiato.”

Psicoterapia blocchi esistenziali L’Aquila: cosa aspettarsi

Durante il percorso terapeutico, potrai:

  • Imparare a dar voce a ciò che non sai dire
  • Esplorare le “zone oscure” che ti abitano e comprenderne il valore
  • Mettere in discussione convinzioni limitanti
  • Riconoscere ciò che davvero ti appartiene
  • Cercare un nuovo centro della tua vita, che ti regali equilibri nuovi

Il terapeuta non dà risposte, ma cerca con te le tue domande, nel rispetto, con ascolto e fiducia.

Conclusione: sei più vivo di quanto pensi

I blocchi esistenziali sono la voce silenziosa di un cambiamento che vuole accadere.
Se senti che qualcosa in te si è fermato, sappi che non sei solə e che quel sentire è già il primo passo.
Cerca un modo per riprendere il cammino. Per tornare a desiderare. Per ricominciare.

La psicoterapia per blocchi esistenziali a L’Aquila può essere l’inizio di questo nuovo viaggio.

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L'autore: Umberto Marrone

Psicologo e Psicoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi dell’Abruzzo (Albo A n. 4123), specializzato in psicoterapia ad orientamento gruppoanalitico. Mi dedico con passione ad accompagnare le persone nel loro percorso di crescita e benessere psicologico, offrendo uno spazio sicuro dove poter esplorare e trasformare la propria sofferenza. Il mio approccio si fonda sulla centralità dell’individuo, integrata alla dimensione relazionale e sociale, grazie a una formazione specifica in Gruppoanalisi. Socio COIRAG e membro attivo del Laboratorio di Gruppoanalisi, dove ricopro funzioni di tesoreria e segreteria, continuo ad aggiornarmi costantemente attraverso supervisioni e formazione professionale. Credo nel potenziale trasformativo di ogni persona e nella possibilità, attraverso la relazione terapeutica, di ritrovare consapevolezza, autenticità e libertà interiore.

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